![]() V. I. Jakunin
Nel 2006 il famoso fotografo russo Anton Lange ci ha parlato dell'idea di fare delle ferrovie la tela per un ritratto del Paese. Il progetto ci è sembrato interessante e nell'arco di tre anni e mezzo abbiamo organizzato più di 30 spedizioni. Non sono stati solo viaggi in regioni famose in tutto il mondo come, ad esempio, il lago Bajkal oppure gli Urali, ma anche in posti difficili da raggiungere, sconosciuti anche a molti abitanti del nostro Paese.
Adesso anche voi avete la possibilità di apprezzare questo ritratto della Russia, composto di centinaia di immagini. A nostro parere, proprio queste immagini, così diverse da quelle che appaiono su giornali e riviste, rivelano la grandezza del nostro Paese. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente di fronte a queste foto. Ho il piacere di invitarvi a questo meraviglioso viaggio! V. I. Jakunin,
A. Lange
In questa mostra non c'è un punto di vista "insolito", una prospettiva fuori dall'ordinario. Non sono fotografie fatte dall'aereo, dal cosmo o da un batiscafo. Non c'è la giungla, né un vulcano. La ferrovia... Una delle più scene più comuni della nostra vita quotidiana. E proprio questo mi pare rappresenti il suo punto di forza e il suo fascino. Ognuno di noi ha guardato, almeno una volta nella vita, dal finestrino di un treno. Questo progetto, realizzato in collaborazione con le Ferrovie russe, è senza precedenti: un viaggio lungo le linee ferroviarie russe durato più di 3 anni. «La Russia dal finestrino del treno» è un titolo simbolico. Le fotografie di questa mostra non sempre sono state scattate dal finestrino del vagone o della locomotiva. Alla base di tutto c'è il viaggio con il treno.
Credo che Ferrovie russe siano l'unica compagnia in grado di realizzare un progetto di tale portata, grazie alla loro grandezza, all'eccezionale diffusione geografica, alla profonda partecipazione e integrazione nella vita del Paese. Inoltre, la realizzazione di un simile progetto richiede spirito creativo e comprensione degli obiettivi. Le Ferrovie russe hanno manifestato un entusiasmo e un interesse straordinari, rari in una compagnia così grande. Questo progetto è un esempio straordinario di collaborazione e tutta la mia riconoscenza va ai responsabili della compagnia e a tutti i ferrovieri che ci hanno aiutato a realizzarlo. Perché guardiamo dal finestrino di un treno mentre viaggiamo? Penso che il susseguirsi di immagini metta in moto la nostra "macchina delle associazioni". Vediamo un bel paesaggio e ci viene voglia di fermarci, indugiare, semplicamente essere in quel posto. Vogliamo scendere dal treno.... Oppure fare il bagno nel fiume... O comprare del pesce a una fermata... Ma il treno procede veloce, lasciandoci una scia di sensazioni. Un susseguirsi di immagini, fissate e impresse sulla pellicola, la possibilità di guardare nel profondo delle nostre associazioni. Questo, secondo me, è il senso principale del progetto «La Russia dal finestrino del treno». Anton Lange, fotografo |
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Il progetto «La Russia dal finestrino del treno» suscita in me sentimenti particolari per l'impegno con cui è stato realizzato. Le persone che vi hanno lavorato si sono sentite parte di qualcosa di speciale. Forse perché questa idea non riguarda solo l'estensione geografica e la bellezza della Russia, ma anche la sua storia, che crea un legame tra presente e passato.
In Russia la ferrovia è entrata nelle nostre vite da così tanto tempo e in maniera così radicata che non è più solo un mezzo di trasporto, ma anche un modo per conoscere a fondo la vita del Paese. Sono avventure in cui un viaggiatore curioso scopre molte cose e può trovare lo straordinario nel quotidiano; non solo uno spostamento da un punto a un altro, ma anche un viaggio nella natura, nella geografia del Paese, nella sua storia, nell'etnografia, nella cultura...

